.CRITICA.

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DOTT. LUIGINA TOMASI

Studiosa di Cultura Visuale

 

 

RIFLESSIONI E PENSIERI

ISPIRATI DALLE OPERE

2014 - 2015

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La graffiante firma dell’Artista SALVATORE MORGANTE, incisa a caratteri argentati sulla foglia d’oro di un tessuto prezioso, induce a fare alcune considerazioni sull’uso delle singole lettere…

 

Ogni lettera è un segno pittorico specifico.

 

Ad una Esse (S), tonda, flessuosa (sirena dal canto ammaliatore) e piena, si affianca una Elle (L) dal lungo strascico bianco che marca l’alfabeto Morgan(.), assentandosi con la Ti (T) ma effigiando il vuoto creatosi con le linee di un affilato stiletto, completa il tutto una (E) …

 

Tre sottolineature nette e decise per sostenere una spada di ferro temprata alla bellezza e alla poesia dell’anima!

 

ESTATE

 

Venti passionali portano roventi illusioni sotto il sole cocente, ricamando spumeggianti idilli amorosi qua e là nello spazio fisico e virtuale del Tempo, e così facendo catturano nell’aere i vetusti olezzi di spensierata gioventù.

ALICE

 

In un tappeto erboso dorato, allegoria del dono della vita, si sparpagliano ovunque le manciate floreali dei momenti felici contrapposti però dalle difficoltà rappresentate da lunghe linee nere e solchi profondi incisi sul manto setoso. Squarcia, raso terra, il bianco lucore degli eventi imprevisti che regalano la joie de vivre.

SECONDO UNIVERSO A SINISTRA

 

Sulla porta un po’ arrugginita del cosmo celeste si dibatte una stella cometa intrappolata dalla sua stessa scia luminosa… E’ l’isola che non c’è, che appare e scompare misteriosamente per creare l’illusione che esista realmente al mondo un luogo in cui perdersi per ritrovarsi!

SEME DI DONNA

 

Le segreti intimità di un corpo femminile racchiudono il grande enigma della vita: il mistero dei misteri che si fa luce nell’oscurità più fonda e reca seco i colori accesi dell’alba o del tramonto…

DEMETRA

 

Un volto di donna, ad occhi chiusi, non si sottrae all’esperienza di percepire la bellezza della propria nudità… lascia che sia la mammella destra con il capezzolo turgido, teso alla cattura di labbra avide di desiderio, le trompe d’oeil dei suoi pensieri più intimi e conturbanti.

PRIMA

 

L’incedere lento e sinuoso di un spirito divino, dai toni accesi del rosso passionale, evoca alla mente uno dei passaggi chiave della Bibbia, quello relativo all’Origine del mondo e dell’Umanità.

 

In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque…

 

Un richiamo ad un ‘prima’ profano (l’universo plagiato dal chaos), centro di epifanie cosmogoniche, che si riversa in un ‘dopo’ sacro (l’universo pervaso dall’ordine sistematico delle cose), fulcro di differenziazioni e stigmatizzazioni.

ABBRACCIO

 

Un avvolgente spirale cromatica va ad accendere di trepidazione tutte le particelle sensorie. Si schiude il corpo all’amore… la bellezza avviluppante dell’abbraccio diviene l’apoteosi della felicità.

MEANDRI – LA NASCITA DELL’IDEA

 

Dal vortice schiumoso di onde impazzite irrompe in superficie un’informe massa colorata. Da questa nebulosa partono lunghi tentacoli che, aggrappandosi ad un forte desiderio di vedere la luce, tentano un abbordaggio in extremis verso degli appigli immaginari…  sono così che i pensieri, fluendo da un vuoto infinito, arrivano a legarsi tra loro, dando vita ad una struttura razionale di senso compiuto.

NO WORDS

 

Parete oscura di ombre e di riflessi dove sagome amorfe di esseri antropomorfi si sganciano dal portale della notte per incamminarsi verso la luce. Sembrano nuvole celestiali in perenne movimento che, intingendo nella sfera del tempo i passi della loro esistenza, disegnano nell’aria arazzi di linguaggi arcani.

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DAVANTI, DENTRO ED OLTRE

 

1 Nell’abisso fondale della notte dei tempi incombe furiosa la forza della contemporaneità che, con le sembianze di un drago con le fauci spalancate, sovrasta e ricopre il passato, ormai andato per sempre.

 

2 Spettacolare bagno nel colore dell’amore, percorrendo, con le punta delle dita, ogni avvallamento, ogni anfratto, ogni solco, ogni più piccolo dettaglio del corpo materico cromatico dipinto. A guardare attentamente la tela, sorge spontanea la voglia di ‘toccarla’, di immergersi totalmente in questa esplosione di sensi e di piacere visivo…  è un tuffo nel mare della fantasia più fervida.

IMPULSO

 

La prora di un natante fende improvvisa l’acqua del mare. La massa liquida accoglie l’invasiva presenza del corpo estraneo, squarciandosi in mille frammenti di rocce taglienti dal lucore abbacinante. E’ un rigagnolo in continua fluidità quello che dà spinta e vigore nel ritmare un altro tempo di vita e di vissuto.

APRENDO GLI OCCHI

 

E’ mattino. Lentamente il corpo cede le armi al risveglio che bussa da qualche parte dentro il cervello. Al primo battere di ciglia che indica una lieve percezione di visione si scorge, contro il raggio di sole che filtra dalle imposte semichiuse, un pulviscolo miracoloso di essenze volatili. Minuscole entità si librano nell’aria come piume di cristallo ed incendiano l’ouverture di un nuovo giorno.

INSEGNAMI A DANZARE

 

Balliamo”?!

Quante volte avremmo voluto che qualcuno/a ci invitasse a ballare con lui/lei? Quante volte avremmo voluto perderci tra le braccia dell’amore che si fa armonia di un ‘passo a due’, sincronizzato, armonioso, simbiotico?!

 

Ma ecco… si fa sera… la stanza è affrescata da un baluginare complice… un sottofondo musicale ci accompagna nell’intima avventura di abbandono alla poesia della danza… lui è forte, altero, appuntato in un bianco frac… lei è morbida, curvilinea, trepidante… impreziosita da un abito da sera lungo, dorato, illuminato da mille lustrini che sprizzano la sublimazione della seduzione allo stato puro…

 

To dance it’s like to make love!

ANIMA ELETTA

 

Alquanto sbirulini sono i segmenti che attorcigliandosi a vicenda tra loro conducono il capino tondo verso un enigmatico spazio aereo dove risiede l’anima dell’Artista-Poeta. Volano alte nel cielo le ambizioni di questo Uomo, in mezzo alle nuvole dei sogni e delle illusioni. Talvolta, un venticello malandrino sposta di brutto i vaporosi cirri ed ecco allora intravedere, dall’alto, terre lontane, scie di navi in corsa… si fa forte il richiamo di stare con i piedi per terra, imbrattandosi di materialità esistenziale.

NO WAR

 

Nel bailamme apparentemente disordinato di macchie di colore, rifulge la contrapposizione tra forme idealtipiche di Male e di Bene. Da un lato, le tempere del nero e del rosso imprigionano visioni di devastazione e di violenza, dall’altro lato, il giallo e il bianco forniscono paesaggi corali di tregua e di candore. Nell’insieme spiano curiosi qua e là dei cromatismi verdastri che invitano alla delicata debolezza di speranze disattese.

ATTRAZIONE VERTICALE

 

Nei giardini di vecchie dimore signorili non è inusuale trovare angoli di vegetazione folta in cui le piante e i fiori lottano tra loro per avere il sopravvento gli uni sugli altri. C’è un susseguirsi incestuoso ed affannoso di abbracci, stritolamenti, baci, avviluppamenti, torsioni e contorsioni di rami e di foglie, acrobazie di allungamenti in su, in giù, in alto, in basso, di traverso, di lato… finché la battaglia per uno spazio al sole, al cielo, al vento e alla terra non culmina in un’attrazione fatale, che sempre in verticale è!

ATTRAZIONI ORIZZONTALI

 

Crocevia del cielo ad ore di punta. Scie luminose di stelle comete vanno, vengono, girano su se stesse, s’intersecano, si contorcono, si evitano… ma sempre si muovono su piani orizzontali per illuminare lo sfondo buio della notte cosmica, da cui si staccano degli acquarelli stucchevoli di positività.

COLLISIONI

 

Intrigante diatriba cromatica, ben proporzionata e delineata, tra piattaforme e sonde astrali in un campo di guerra allineato alla difesa personale. Forse è lo scontro inevitabile che avviene nel nostro organismo allorquando si ingerisce del cibo avariato o ci si sente con un malessere addosso.

 

Voilà che la pattuglia acrobatica dei leucociti (piastrine bianche) sferra un assalto al programma protezione dell’emocromo (piastrine rosse), mentre l’armata epatica gialla scarica un drappello di soldati (bilirubina), quest’ultimi pronti a scatenare un attacco-sorpresa. Per fortuna che l’ondata antibiotica azzurra aggredisce il nemico su più fronti, ed arresta, in tal modo, qualsiasi eventuale ambiziosa pretesa di vittoria

ATTRAZIONE BIPOLARE

 

Le affinità elettive (il rosso del tappeto volante) tra anime gemelle permettono di fagocitare qualsiasi barlume di differenziazione/pregiudizio esistente. Nasce così, praticamente dal nulla, una mutua attrazione empatica che disegna architetture emotive dal fascino trainante. Ci si scopre simili nelle lunghe e grevi scelte della vita (linee nere) e al contempo identici anche nelle trasfigurazioni gioiose di riti di passaggio universali (linee bianche). E’ amore che travalica il tempo e che ci porta a ri-vivere la nostra fallace eternità.

ATTRAZIONE DISTRATTA

 

Il tiro di una fiocina subacquea s’ingrippa in un tornado di meduse fluorescenti. Rottasi definitivamente la macchina da guerra, si aprono festose le danze della flora e della fauna sottomarine attorno al marchingegno infernale, disegnando virtuosi funambolismi ed altrettanto arditi acrobatismi.

ATTRAZIONE CONCENTRICA

 

Fantasiosa panoramica in un universo onirico in cui ectoplasmi di forma e colore differente si muovono indaffarati intorno ad una massa centrale indefinita, attratti da un ancestrale richiamo familiare… tutto in un sottofondo musicale armonico e perfettamente equilibrato.

OLTRE L’ANIMA

 

Il ‘soffio vitale’ che alimenta questa nostra essenza cos’è? Un gioco di idee platoniane o uno spettro di paesaggi di dimensioni ‘altre’ invisibili ed intangibili? Ciò che colpisce il pensiero umano è il battito di una voce interiore che oltrepassa i confini del vuoto e lo riempie di significati particolari ed unici, a seconda del contesto, dell’individuo, del momento storico…

 

Siamo di fronte ad un grande misterioso asteroide blu-notte (il colore dell’amore perché della nostra anima dobbiamo sempre avere cura) di cui non si conosce né la provenienza né la destinazione, eppure esso vive nell’universo del nostro corpo e silenziosamente va… gira su stesso, catturando emozioni, sensazioni, sentimenti… (ogni espressione un segno), lasciandosi contagiare e plasmare dal mondo esterno (le masse oscure), lacrimando ferite e lacerazioni (macchie di leopardo bianche).

CONTATTO CON L’ANIMA

 

La preziosità dell’essere umano sta nell’unicità della sua intima essenza, nell’intensità emotiva con cui si coglie la sensibilità di tutto un po’, nel contatto diretto e continuo con il ‘proprio’ bimbo interiore (di pascoliana memoria).

Quanto più si apprezza la bellezza di se stessi, con umiltà e tenerezza, tanto più l’anima si ammanta di abiti principeschi dorati e brillanti di ‘scintille divine’. E possono pure le angustie della vita tracciare solchi profondi nell’anima di ognuno di noi (segni indelebili che marcano il vissuto e lasciano lunghi strascichi di sangue), tuttavia la luce del protettore invisibile non viene mai meno.

FLEURS  2015

 

Corpose pennellate che lasciano sulla tela il senso della materia con cui è fatto sia il colore sia l’oggetto ivi raffigurato. Un incontro ravvicinato in tridimensionalità che catapulta lo sguardo fin dentro ove le masse cromatiche formano delle lievi increspature sulla superficie piana, intavolando un discorso visivo di grande suggestione e raffinatezza.

NATURA VIVA

 

Nel folto di un prato erboso si intravede un vivace, variopinto insieme di fiorellini che si protendono con tensione verso le divinità del sole, del vento e del cielo. Le loro aure magiche affatturano l’aria di essenze fragranti mentre le masse corporee delle tinte danno un vigore eccezionale al fondo del campo, al terriccio, alla polvere, all’erba, alla vegetazione, alle foglie dei fiori.

MICROCOSMO

 

In un piccolo angolo di paradiso cresce rigogliosa una folta vegetazione di piante e di fiori che infiamma il circondario del parentado più prossimo di un’infinità di volumi e di spessori. Il vento soffia dispettoso, spostando malamente le tumide florescenze, ma avanza spietato il manto azzurro del cielo che allunga i suoi drappi notturni tra le barene nascoste.

FLEURS 2014

 

Quintessenza del senso del tatto riferito a qualcosa di corposo e sostanzioso quale potrebbero essere fiori, erba, terra, boccioli, foglie, rovi… nel fulgore dell’estate, quando tutto assume un turgore e una tumescenza generatrice. Indovinata la scelta di queste pennellate dense di colore per tratteggiare gravide presenze in atto [Dante: benedetta colei che in te s’incinse].

 

In un angolo fiorito di un qualsivoglia giardino del mondo, tra le edere rampicanti e i boccioli di rose rosse e bianche, timidi ranuncoli gialli spiano curiosi tra le foglie… Ovunque alberga una vivacità spontanea: tra i meandri più reconditi delle ramaglie e i fusti legnosi aculeati dei pruni selvatici, si intravedono visetti di spiritelli fantastici che calamitano l’attenzione con la loro risata sguaiata.

FUGA NELL’INTIMO

 

Spettacolare rappresentazione della Sicilia e dello svettante baluardo dell’Olimpica Divinità dell’Etna. Una terra che, con la sua epica forma a tre capi, da cui l’origine del nome Trinacria, domina da sempre tutto il bacino del Mediterraneo. Isola che se agli inizi della storia della civiltà umana fu intenzionalmente evitata come luogo eletto a domicilio, trovò grande consolazione con la presenza possente di una informe natura primordiale ove le forze stravolgenti quali Terra, Acqua, Fuoco, Aria hanno talmente guerreggiato tra loro da alterare irreversibilmente il paesaggio architettonico globale. Tracce del passaggio di questi titani del Tempo si trovano in ‘ognidove’ e in ‘ogniluogo’ (termini di Davide Sapienza). Esse raccontano di una terra di grandi passioni, sanguigna come le arance che in essa si coltivano; narrano di giochi fiabeschi fatti di chiaroscuri improvvisi ed inquietanti (sole e ombra non disdicono il gioco al massacro di struggenti panorami emotivi che molto ricordano le bellissime cartoline epiche della saudade brasiliana); descrivono gli antichi profumi di zagare in fiore che avvolgono l’avvilente straniero ignaro della bellezza dei giardini, dei palazzi, delle strade, delle persone…

 

Sicilia è esplosione di vita. E’ terra viva, vibrante, da prendere in mano, impiastricciarsi del suo odore e di ciò che è fatta… Un mare in cui bagnarsi per rinascere più forte e più temprato di prima

SICILIA – ABBRACCIO TRA CIELO E TERRA

 

Ideogrammi di fiamme verdi lingueggianti si protendono nel mare verso il blu del cielo. I tendini del cielo si allungano per accogliere l’abbraccio totalizzante. L’immagine che ne scaturisce ricalca armoniche silhouette femminili. Corpi di donne che rappresentano l’essenza terrena di una Sicilia ricca di paesaggi naturali straordinari.

 

Se il fuoco fosse un sostantivo femminile, anziché maschile, avrebbe la silhouette morbida e piena di queste curve generose... Sarebbe l'interpretazione eccellente dell'incontro-scontro tra lingue di terre allungatisi sul mare e l'intima penetrazione dell' acqua marina sulle coste e la spiaggia... L’amplesso naturale regala una fusione particolare in cui tutto è perfetto ed armonico... Un orgasmo a cielo aperto silente e luminoso...

SCREAM

 

Orrore inquietante della/nella oscurità ove improvviso squarcia il silenzio dei pavidi un urlo agghiacciante che incendia l’attenzione del mondo. Fauci spalancate in un antro di fuoco cercano di imbarcare ossigeno lanciando l’ultimo SOS di aiuto. Spinte le vibrazioni fino all’esautoramento di quello che resta della fisicità coscienziente…

SQUARCI NEL CIELO NERO

 

Temporale notturno in zona isolata. Il cielo e la terra fanno tutt’uno con il buio pesto che riempie il vuoto dello spazio fisico. Improvvisamente saette di fuoco lacerano il cupo grigiore… segue a ruota un rimbombo fragoroso che rintrona il silenzio statico. Rimane nell’aria il profumo dello zolfo, macabro presagio di presenze diaboliche.

IO CI SONO

 

La piana di mughi selvatici fa da proscenio a rosse torri di pietra erette a Tempio Sacro della Terra. Dai profili di roccia si profilano banchi di nuvole caracollanti che, sospinte dallo soffio violenti delle forze eoliche, preannunciano tempi di burrasca e di maltempo.

C

 

Terra magmatica che sfuggi al volere degli Dei, ferma il tuo corso ribelle contro quella parete trasudante sangue vivo, ove dall’altro un vascello fantasma sta attraccando di tutta fretta! Lascia che le onde del mare celeste si acquietino lungi i fianchi della montagna, traendo calore dal liquido amniotico sottostante

PENSIERO SFUGGENTE

 

Un drappo nero di preziosa seta, rigida e frusciante come il taffettà, con pieghe e volant, riempie il teatro della vita. Soltanto un fazzolettino di terra rosso fiammante indugia bordo campo ad entrare in scena, titubante nell’atto da compiersi: avanzare o retrocedere? Al pari dell’immagine va e viene il pensiero della materia cerebrale, continuamente tormentato dall’incessante lavorio della mente.

VIAGGIO ALL’ALBA

 

Braccio di mare notturno solcato da una nave… Dietro la scia, spumeggiante di rabbia ed inquietudine, si rincorrono milioni di pesciolini dorati, in fuga dal fragore e desiderosi di rifluire nelle acque torbide dei fondali marini… si è ancora nel dormiveglia tra le braccia di Morfeo quando arrivano le prime soavi carezze dell’astro di luce in cielo.

VIAGGIO AL TRAMONTO

 

Lingue di fuoco, abbarbicate sulla cattedrale del Mondo, spogliano la Terra di lacrime e di sudore… troppo caldo ha infangato il tenore armonico di giornate estive ingabbiate in un Tempo afoso senza limiti ed ostacoli. Finalmente giunge la tanto bramata veglia serale ad abbracciare il viaggio verso la mèta dei sogni.

NON MI AVRETE

 

All’ingresso di una spelonca oscura stanno eteree sagome di esseri semiumani in procinto di varcare la soglia dell’ignoto, mentre nella cupa atmosfera ambientale si sfilacciano innumerevoli arcani segni di oggetti non identificabili. Il tutto sembra una rappresentazione del mondo interiore di un individuo: una ‘no man’s land’ tutta da apprezzare, se precedentemente non si è scesi a patto con lo stesso proprietario intenzionato a denudare il proprio Sé e a farsi conoscere

CANAAN

 

Una fiammata antropomorfa che s' incunea tra un un cielo rovente ed una terra buia... un afflato di vita prima che il Tempo deponga le armi alla dea Notte... uno spettacolo!